lunedì 7 aprile 2008

Ahmad Jamal Trio @Metropolitan


2 Aprile, altro apprezzato (da me e anche da maelstrom) appuntamento della rassegna musicale "Non solo Jazz", a cura dell'Associazione CataniaJazz, con Ahmad Jamal Trio: Ahmad Jamal, il leader, la stella, al piano, James Cammack al contrabbasso e Idris Muhammad alla batteria.

"Il profeta", "Il maestro", "L'architetto", "Ahmad il magnifico", "Il prestigiatore del piano", "L'uomo con due mani destre",questi gli epiteti attribuiti al leader del gruppo e che riesco a spiegarmi facilmente subito dopo l'esecuzione dei primi brani.

Jamal, classe 1930, appare agilissimo al piano nonostante l'età, a volte rapito dalla musica, quasi travolto fisicamente dal flusso di note che esegue, si muove, si agita, dirige i due compagni con gesti delle mani e accompagna la musica con esclamazioni di approvazione...

Cercando informazioni e maggiori notizie sul pianista ho potuto comprendere meglio le dinamiche della performance: Jamal raramente propone una scaletta prefissata nelle esibizioni in trio, lui stesso dice"Decido io al momento e gli altri mi seguono".
Infatti propone un tema irrompendo con accordi ff seguiti da altri pp, il basso e la batteria lo seguono, poi si alza, cammina sul palco, si mette di lato e lascia spazio e tempo per i solo per poi riprendere il suo posto per la conclusione del brano.
Alla fine del concerto, applausi molto calorosi, tanto da riportare il trio sul palco per un sempre graditissimo bis...

Un'altra piacevolissima serata in splendida compagnia e all'insegna della buona musica, stavolta con dell'ottimo, purissimo jazz...

venerdì 28 marzo 2008

Votantonio! #2

Fermenti politici in tutta la blogosfera!
Su segnalazione di maelstrom, colgo il suo invito ad effettuare questo test, il politometro, un'interessante misurazione del proprio orientamento politico.
Basta esprimere il proprio grado di consenso su 15 statement politici su temi importanti e attuali e verrete piazzati rispetto ad un sistema cartesiano a due assi, conservatori/progressisti e confessionali/laici, accanto alle posizioni dei candidati premier.
Ecco il mio "piazzamento"...ehm, penso si commenti da sè!



Ho apprezzato molto anche l'iniziativa di Mtv, segnalata l'altra settimana da 4nT0: un sito ad hoc sull'election day e che contiene un glossario politico, un blog, un forum, le istruzioni per votare e la raccolta delle "e-lezioni sulle elezioni", brevi lezioni di educazione civica tenute dai vj.

Capirci qualcosa in modo da saper usare bene il voto, questo piccolo ma importante strumento che ci viene dato? Yes, we can...almeno lo spero!

martedì 11 marzo 2008

Votantonio!

Tempo di elezioni, tempo di manifesti elettorali con faccioni sorridenti e sguardi (almeno nella intenzioni) accattivanti, sicuri e rassicuranti che ci seguono nei nostri spostamenti quotidiani...e, mentre le tipografie rimpinguano le casse alla faccia della foresta equatoriale che si rimpicciolisce, non c'è angolo rimasto libero in città, paesini, periferie, strade urbane ed extraurbane, muri, cantieri, pali e cestini per i rifiuti...ovunque.

Da qualche elezione, inoltre, è invalsa l'abitudine di affiancare alla foto uno slogan che dovrebbe, e sottolineo dovrebbe, riassumere il programma di questo o quel candidato, per renderlo più riconoscibile, più facilmente identificabile all'interno della giungla delle liste elettorali...
Slogan con giochi di parole, con critiche agli avversari (tipo quello,da poco per le nostre strade, del Pdl sul Paese messo in ginocchio dalla sinistra), con battute o aspetti come dire...folkloristici.

La rassegna sarà lunga, le politiche sono ad Aprile, ma qui avremo anche le regionali e a seguire le comunali...quindi chissà quanti manifesti!



Allora iniziamo con questo simpaticissimo esempio di slogan "dialettale"



"Non semu tutti i stissi"
La PASSIONE e l'IMPEGNO di un Catanese vero.









...accompagnato dal sorriso ammiccante di cui sopra.
Non siamo tutti gli stessi? E meno male, aggiungerei io!

mercoledì 5 marzo 2008

DopoFestival

No, non parlerò del Dopofestival di Elio e Le Storie Tese...perché li conosciamo, si sa che qualsiasi cosa facciano è bella, divertente, ben studiata e riuscita.

Ma questo è il mio Dopofestival, con commenti e impressioni.

Innanzitutto, Anna Tatangelo, che nel suo ultimo festival cantava "essere una donna, non vuol dir riempire SOLO una minigonna", ha coerentemente dimostrato, con i fatti (prova ne è la foto qui a fianco)che essere una donna vuol dire anche riempire un push-up, tenere la camicia aperta, avere un chilo di trucco tra fondotinta, mascara e ombretto e riuscire a sembrare volgare anche se il look è firmato John Richmond (che non è già il massimo della classe...)
Ma da una che è testimonial di Monella Vagabonda non ci si poteva aspettare molto.
Mi limito all'analisi del look...perché il testo e la canzone sono troppo profondi, tanto che potrei non riuscire a risalire più.

Per il resto, passando alle vere canzoni, il mio podio è
1°-Max Gazzè
2°-Sergio Cammariere
3°-Lola Ponce e Jo Di Tonno (con tanta solidarietà per il nome)

La canzone di Max Gazzè è musicalmente perfetta, bellissima, oltre che difficilissima da cantare; Sergio Cammariere è l'uomo da cui tutte le donne vorrebbero farsi dedicare una canzone (ma la serata finirebbe comunque lì); Lola Ponce e Jo Di Tonno sono bravissimi (per loro cantare senza dover saltare e ballare è una passeggiata) e la canzone di Gianna Nannini è stupenda.

Mi sono piaciuti molto anche Frankie HI-NRG e L'aura, ma la scoperta è stata con Tricarico, semplicemente fantastico come anti-Vasco con la sua canzone contro una vita spericolata.
Del tutto inutili, pleonastici a mio parere Toto Cutugno, Amedeo Minghi, Little Tony.

Chiambretti fenomenale. La battuta più bella: "...loro erano protagonisti di Notre Dame de Paris...che non è Carla Bruni!"

Che poi, andando oltre le liti, le discussioni, le polemiche, la canzone di Tiromancino è veramente brutta!

venerdì 22 febbraio 2008

Lunch @ SoSushi!

Oggi, insieme a maelstrom, ho sperimentato un ottimo pranzo a base di sushi e sashimi in versione take-out in un ristorante aperto recentemente a Catania: SoSushi, catena di ristoranti jap nata a Bologna e finalmente arrivata in Sicilia.


L'ambientazione è carina, il locale forse un po' piccolo, ma offre una serie di servizi interessanti tra cui un servizio di catering, consegna a domicilio, cene con chef a domicilio e una scuola di sushi con corsi per adulti e bambini.
Spero che questo "esperimento" giapponese a Catania abbia successo e riesca a competere con arancini, carne di cavallo, e le varie cucine etniche già presenti e più radicate...il servizio è ottimo, come la qualità del pesce, la presentazione delle pietanze e il loro packaging.

A conti fatti mi è piaciuto tutto...e l'ho anche mangiato con le bacchette e con la salsa di soia...ma...lo zenzero dolce sott'aceto per pulire la bocca tra un pesce e l'altro ha il sapore di Svelto, ecco, quello proprio non mi è piaciuto e penso non riuscirò ad abituarmici!

La prossima volta....sake!

venerdì 15 febbraio 2008

Sarah Jane Morris @Metropolitan

Conoscevo la sua voce nella versione più soft, ossia in "The look of love", ma il concerto a cui ho assistito è stato proprio una rivelazione: Sarah Jane Morris al Metropolitan, giorno13 febbraio, ospite graditissima della rassegna 2008 dell'Associazione Catania Jazz.

L'apertura del concerto è stata affidata ad una giovane cantautrice salentina, Agnese Manganaro, la cui voce limpida, potente e capace di parecchi virtuosismi mi ha ricordato quella della più esperta collega Petra Magoni. Nonostante si cimenti anche come autrice, io ho personalmente proferito le sue qualità di interprete di brani altrui, magari adattati o riarrangiati per la sua voce.



E poi arriva sul palco lei, Sarah Jane Morris, la protagonista assoluta della serata con la sua chioma riccia e rossa, come una fiamma, che sprigionerà energia per quasi due ore.
Ha eseguito molti brani nuovi del cd che sarà pubblicato a breve, ma non sono mancate le puntate nei repertori altrui, come "Toxic" di Britney Spears, o "The Blower's Daughter" di Damien Rice(un inaspettato regalo di S.Valentino in anticipo per me e maelstrom che, alle prime note ci guardiamo contenti e sorpresi), o classici da rivisitare in chiave personale come "Me and Mrs Jones"....il tutto con estrema versatilità di stili, ritmi e un'estensione vocale sorprendente dai caldi bassi agli acuti graffianti.
Lei balla, si agita al ritmo della musica e coinvolge tutto il teatro che balla e batte il ritmo insieme a lei...proprio un bel concerto.

Lo so che non è gentile rivelare l'età di una donna, ma, vorrei arrivare anch'io a 63 anni portandoli così!

venerdì 8 febbraio 2008

Sicilian pride

Proprio per non farmi pentire del tutto del pagamento del canone Rai, martedì ho scoperto una piacevole trasmissione: Su al Sud, un viaggio in otto puntate da Napoli in Sicilia e poi di nuovo "su" in Puglia.
La puntata di martedì, sulla Sicilia, iniziava così:

L'Italia senza la Sicilia non lascia immagine nello spirito: soltanto qui è la chiave di tutto. (Goethe)

e a quel punto ho sentito qualcosa dentro, un moto d'orgoglio, una certa soddisfazione unite però ad una punta di diffidenza dovuta al fatto che troppo spesso una captatio benevolentiae d'esordio, e soprattutto sulla Sicilia, è seguita dal tragico "però" che puntualizza e precisa che...però c'è anche la mafia con tanti altri problemi.

Io amo la Sicilia, sono malata di...sicilianitudine, penso sia qualcosa che mi scorre nelle vene, che non perderò mai, ovunque vada, qualsiasi cosa dicano sulla Sicilia o facciano alla Sicilia.
Vado orgogliosa del mio dialetto, della sua estrema efficacia e del suo farmi sentire così spontanea, naturale e vera quando lo parlo, senza sovrastrutture imposte e apprese scolasticamente.


Perché il Mezzogiorno è fatto dagli individui, ma ogni individuo del Sud è circondato dall’alone della sua terra, del cielo, del suo mare”

Edmondo Berselli

Adoro i colori e i dettagli della Sicilia e per questo cerco di coglierli nelle mie foto alle quali però non posso purtroppo allegare i profumi e i suoni che spesso si ad essi si accompagnano.
E visto che la Sicilia è la chiave di tutto, vale la pena anche di dedicarle un tag ad hoc.



In fondo, ha ragione Ugo Ojetti: “Si è sempre i meridionali di qualcuno”

mercoledì 6 febbraio 2008

Mamma Rosa?

Marini ha provato a mettere insieme un governo, rincorrendo i vari capi di coalizioni e segretari di partito che, invece, erano troppo impegnati perché già in campagna elettorale;
un uomo il cui partito ha raccolto appena l'1,4% dei consensi alle ultime elezioni e a cui è stato affidato miracolosamente e immeritatamente il Ministero di Grazia e Giustizia fa cadere il Governo e riesce a porre fine alla legislatura;
il Papa e i medici cattolici sostengono che sia giusto e doveroso rianimare un feto ancora vivo dopo l'aborto indipendentemente dai danni e dai problemi fisici e psichici che potrà manifestare a causa del suo sviluppo ancora incompleto;

e allora...perché, se tanto c'è da dire e approfondire, devo ascoltare per ben due giorni dettagli e messaggi e notizie sulla morte e sui funerali di Rosa Bossi?
Il titolo della notizia era proprio: "Mamma Rosa"...ma cos'è? Una marca di confetture? Di merendine? E cosa ha fatto di tanto rilevante a livello nazionale a parte l'aver dato alla luce Silvio Berlusconi, frutto del suo ventre?
La cosa è giustificabile solo sotto un punto di vista:
Silvio sta a Gesù come mamma Rosa alla Madonna

Ok, ma, per favore, almeno non sui tg della Rai...ho pagato il canone.

venerdì 1 febbraio 2008

Profeticamente....


Amy Winehouse, originally uploaded by Eric Nowels.


They tried to make me go to rehab
I said no, no, no.
Yes I been black, but when I come back
You wont know, know, know.

I ain't got the time
And if my daddy thinks im fine
He's tried to make me go to rehab
I wont go, go, go.

I'd rather be at home with ray
I ain't got 70 days
Cos there's nothing, nothing you can teach me
That I can't learn, from yester halfaway


Alla fine invece in riabilitazione ci è dovuta andare...
Ha una voce stupenda, una carriera folgorante e non riesce a gestire la sua vita.
Magari è così...magari no.
Forse la sofferenza e la sregolatezza la influenzano nell'interpretazione, nel comunicare con gli altri...
Tra una visione e l'altra, intanto, lei rischia la vita e fa più notizia di quando vinceva premi a volontà.
Quando si dice "genio e sregolatezza".

mercoledì 23 gennaio 2008

Altro che Endemol!


Elaborato a Napoli un nuovo e senza dubbio duraturo format televisivo:


La pupa e...il secchione