BlogDinner @ Ct (della serie: meglio tardi....)
Beh, scrivo soltanto adesso della splendida serata di venerdì, visto che per tutto il week end ho provato, senza alcun risultato, ad aggiornare il blog telepaticamente a causa di alcuni problemi "logistici" (leggi come: mancanza di pc).
Gli ingredienti: un'ottima cena alla Vineria Picasso, un organizzatore molto attivo e propositivo (grazie, carissimo Mushin) e tanti blogger siciliani, per lo più catanesi...risultato: la serata vola tra l'afa, il condizionatore che "si fa condizionare dal caldo"(cit.) e non ce la fa proprio, e mille discorsi.
Sinceramente non pensavo mi sarei divertita così tanto, tra battute, brindisi, curtigghi, foto...vorrei quindi ringraziare tutti i partecipanti: a partire dagli immancabili maelstrom e 4nT0, e dal già noto Neon, ai nuovi incontri, ossia Rock(s)Politik, Leandro, Gianni Amato, Snapshot83, davidonzo, Terronista (ormai rinominato TerroRista), Hecyra e la sua CanonEOS, Serverless, Noemi, Livia&Ignazio, Alessio, Salvatore e i suoi simpaticissimi zii e, last but not least, Carlo. (ho dimenticato qualcuno?se sì, mi scuso in anticipo e vi prego di farmelo notare)
La serata è piaciuta a tutti, tanto che, a tre giorni di distanza si progetta già un altro incontro, sicuramente ancora più divertente e, spero, più fresco e areato!
E poi, c'è ancora chi dice che i blogger sono asociali????

13 commenti:
Finalmente ecco il tuo resoconto: adesso il quadro è davvero completo!!
E aspettiamo con ansia la prossima occasione!
Piacere di aver fatto la vostra conoscenza! ;) a presto SPERIAMO! :D
Felicissimo, anzi lusingato di aver conosciuto te e Maelstrom, oltre che tutti i volti nuovi..
Mi dispiace aver parlato poco e niente ma le circostanze hanno un po' limitato il "colloquiar piacevole"..
Spero potremo rifarci presto
Con Affetto
Snapshot83
Poffare! Cosa veggono le mie pupille. Il post di AlmostViola!
Per stavolta sei giustificata, occhio alla prossima, non si accettano più scuse :P
A presto! ;)
Ciao Viola,
sono francesco, purtroppo non abbiamo avuto l'opportunita' di chiacchierare.
Sono daccordo che questa cena e' la riprova che i blogger non sono asociali, anzi i blog possono essere un mezzo per costruire bellissimi rapporti!
Francesco
Peccato che il tempo a disposizione per chiaccherare sia stato poco. Ci rifaremo al prossimo incontro.
terroNista :-p
Che pacco abitare sempre lontano da tutto e da tutti!
Uff...
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Aaaah ecco anche il tuo resoconto!!! Avevo perso le speranze!! Ti sono piaciute le foto? :)
Aiuto, ma volevo partecipare pure iooooo! Uff, è così che date il benvenuto nella vostra zona ad un blogger straniero? Ok ok... non mi conoscete.
Ma spero che inversamente possa iniziare a conoscervi per i vostri blog.
Intanto mi iscrivo al feed di questo.
Piacere!
HO LETTO L'ARTICOLO RIPORTATO DI SEGUITO DOPO AVER LETTO QUELLO SU QUSTO BLOG !!! PERCHE?
Lo scandaloso, vergognoso, ignominioso decreto salva-processi approvato martedì dal Senato ha tre padri nobili, anzi nobilissimi, che si chiamano Oscar Luigi Scalfaro, Romano Prodi, Massimo D'Alema. Quello che la sinistra ora contesta al governo Berlusconi come un attentato alla democrazia, l'aveva messo nero su bianco dieci anni fa: nell'inverno del 1998 aveva introdotto una norma per accelerare certi procedimenti a scapito di altri. Un anno dopo l'aveva confermata, correggendola in parte, con un secondo decreto. Il Consiglio superiore della magistratura, che oggi si strappa le vesti parlando di incostituzionalità, prese atto e accettò con circolari e risoluzioni. L'allora presidente della Repubblica avallò l'operazione con tutto il suo peso istituzionale.
Ma Scalfaro in questi giorni, mentre non perde occasione per invitare il premier a presentarsi ai giudici e superare il «complesso dell'imputato» evitando di predisporre «leggi studiate per controllare l'ordine giudiziario», sembra essersi scordato di aver posto la sua firma sotto quelle disposizioni. La norma del 19 febbraio 1998 è contenuta nel lunghissimo (247 articoli più tabelle, allegati e note) decreto legislativo numero 51 che istituiva il giudice unico di primo grado. Premier era Prodi e guardasigilli Giovanni Maria Flick ora vicepresidente della Corte costituzionale.
Il testo, emanato da Scalfaro, prevedeva all'articolo 227 di accelerare i processi pendenti in base alla «gravità», alla «concreta offensività del reato», al «pregiudizio che può derivare dal ritardo per la formazione della prova e per l'accertamento dei fatti», all'«interesse della persona offesa». Il secondo comma obbligava gli uffici giudiziari a comunicare «tempestivamente» al Csm «i criteri di priorità ai quali si atterranno per la trattazione dei procedimenti e per la fissazione delle udienze». Una formulazione totalmente generica e discrezionale, che lasciava libertà assoluta ai magistrati (la procura decide, il Csm prende atto), mentre il testo varato l'altro giorno fissa criteri precisi. «Con la norma del ’98 è stata consentita la trattazione dei procedimenti a discrezionale apprezzamento del magistrato - rileva Antonio Albano, ex procuratore generale onorario presso la Corte di cassazione -. Per gli altri il destino era assicurato: finire in un oscuro sottoscala all'interno di un ufficio giudiziario, in attesa dell'arrivo liberatorio della prescrizione. È stata cosi introdotta un’illegittima archiviazione, mascherata con buona pace del declamato principio della obbligatorietà dell'azione penale».
Un anno dopo, il 24 maggio 1999, il governo varò il decreto legge 145 che modificava in parte la riforma Flick. Erano cambiati i protagonisti (premier Massimo D'Alema, ministro della Giustizia Oliviero Diliberto e da undici giorni il capo dello Stato era Carlo Azeglio Ciampi), ma l'articolo 227 non fu modificato: quindi la corsia preferenziale salva-processi restava in vigore. Per due volte, quindi, i governi di centrosinistra fecero valere il principio. Accettato senza batter ciglio anche dal Consiglio superiore della magistratura. Il 10 luglio 1999, riunito per esaminare il decreto 145, l'organo di autogoverno delle toghe adottò una delibera che terminava così: «Si ribadisce che i criteri di priorità di cui all'art. 227 D.Lgs. 51/98 riguardano esclusivamente i processi pendenti alla data del 2.6.1999». Dunque, via libera a un principio che ora invece viene tacciato di incostituzionalità e lesione dei diritti delle parti.
CONSIGLI PERSONALI:
LEGGERE ATTENTAMENTE TUTTE MA DICO TUTTE LE AVVERTENZE, NON SOLO LE PRIME...
Ciao!
Come stai? Sei viva?
;)
Un abbraccio.
E va beh, cari colleghi isolani, vi mando un saluto virtuale e un brindisi con vino rigorosamente rosso.
Prosit :)
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